12 ottobre 2009

Il femminile dei nomi di professione



Questa è un'intervista tratta da Womenomics a Nicoletta Maraschio, presidente dell'Accademia della Crusca.
A lezione abbiamo parlato del genere dei nomi e vi ricordiamo uno dei nostri post precedenti in proposito. Inoltre, vi invitiamo a leggere
il testo di Valeria della Valle e Giuseppe Patota in cui questi studiosi della lingua spiegano, fra altri argomenti interessanti, le ragioni delle connotazioni sessiste della lingua.
Su questa presentazione in power point troverete un interessante lavoro svolto da Simona Brunetti e Antonella Ruggieri, in cui parlano del sessismo linguistico e delle oscillazioni nell'uso del femminile dei nomi di professioni, mostrando moltissimi esempi tratti dai giornali.
Per finire, vi lasciamo con quest'intervista fatta a Miriam Mafai:


3 commenti:

Fer A. ha detto...
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Fer A. ha detto...

Ciao.

I'm learning italian and I'm not sure about the right way to writte words here in this beautiful idiom, so and by now I'm gonna do in english. Well I see that this question that you've brought to your blog is a very important question, no doubt. Here (I'm from Brazil) we have a lot of questions about the women's rights, and this sexism is one of them. Most of people thinks that this sexism is a ridiculous way that we, feminists, are fighting for eliminate, but it is not, of course. We grow up listening that the humanity is represented by men, in so many ways. It's enough! It's enough!

Congratulations, and when I could be more courageous I'll writte in my poor italian.

Bacci

Xelo ha detto...

Grazie del commento, e spero che, come dici, tu abbia il coraggio di scrivere in italiano la prossima volta! A presto, cordiali saluti.