29 gennaio 2009

VIAGGIO A BOLOGNA: Quattro passi nel Medioevo.

(foto da flikr)


VIAGGIO A BOLOGNA: Quattro passi nel Medioevo.


Il Dipartimento d’italiano della EOI di Valenza ha organizzato un viaggio a Bologna.

  • Data: 7-11 maggio 2009
  • Tema: Quattro passi nel Medioevo
  • Prezzo: circa 330-350 euro


Il prezzo comprende:

  • Volo Valenza - Bologna, andata e ritorno.
  • Soggiorno in albergo ***, colazione inclusa.
  • Un pranzo e una cena.
  • I transfer da e verso l’aeroporto.
  • 2 escursioni


Può iscriversi qualsiasi allievo-a della EOI di Valenza.

Per saperne di più:

  • Riunione: Mercoledì 4 febbraio 2009, Anexo 1 EOI di Valenza
  • Ore: 11.00h. e 19.00h.


26 gennaio 2009

Stomaco, una storia gastronomica



(un'immagine del film, tratta da Internet)

Estômago, una storia gastronomica è il titolo di un film di coproduzione italo-brasiliana che ha inaugurato lo scorso ottobre il Festival Internazionale del film di Roma. I protagonisti sono: Raimundo Nonato; un uomo ignorante di grande talento culinario; Iria, una prostituta che gli paga in natura le delizie che prepara; il proprietario di un ristorante italiano, interpretato da Carlo Briani e i compagni di cella, fra cui il terribile Bujiù.
Il regista, Marcos Jorge, ha fatto questo film dopo aver trascorso dieci anni in Italia, dove ha imparato ad amarne la gastronomia. "In Estômago - spiega Jorge - il cibo è un modo per ottenere il potere. Il mio protagonista Nonato 'Rosmarino' (Joao Miguel) si fa valere sugli altri grazie alla sua arte culinaria. Nella storia del cinema non sono poche le pellicole che hanno usato il cibo come metafora della vita e dei rapporti personali, e sarebbe fin troppo facile accostare Estômago a Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante o a Il pranzo di Babette, ma in realtà i miei riferimenti sono molto più italiani: più che a Greenaway mi sono ispirato al Dino Risi del Sorpasso. E poi ci sono la colonna sonora che omaggia Giù la testa di Sergio Leone, la protagonista femminile Iria che è volutamente molto felliniana e le atmosfere della commedia all'italiana alla Monicelli, che sa parlare di cose serie facendo ridere".
Fra i prodotti italiani che sono presenti in questo film, ci sono gli spaghetti alla puttanesca, il carpaccio, il gorgonzola o il vino Sassicaia (uno dei vini italiani più pregiati e costosi).
Se volete guardare il trailer, cliccate qui (V.O. in portoghese, sottolineato in inglese).
Per saperne di più, guardate questa puntata di "El cinematògraf" (In catalano).

21 gennaio 2009

Cult Book



Cult Book è una trasmissione di RAI Educational che promuove la lettura di libri di culto attraverso racconti audiovisivi: letture ad alta voce, testimonianze di critici e scrittori e immagini scelte dal repertorio della RAI e del cinema. Tutte le puntate sono disponibili su youtube. Il video che vi mostriamo è sul libro di Leonardo Sciascia, "Il giorno della civetta", ma potete guardarne altri:

- L'isola di Arturo, di Elsa Morante.

- Altri libertini, di Pier Vittorio Tondelli.

- La ragazza di Bube, di Carlo Cassola.

Se vi piace leggere, vi consigliamo inoltre la pagina di RaiLibro, un settimanale di lettura e scrittura.


13 gennaio 2009

Probabilmente Dio non esiste



(foto da Internet)

Dal 4 febbraio due mezzi pubblici genovesi diffonderanno il messaggio lanciato dall’Unione Atei. L’idea dei bus atei è stata della British Humanist Association ed è stata ripresa in Spagna, in Australia, negli stati Uniti e in Italia. La campagna italiana inizierà a Genova il 4 febbraio.

La traduzione dello slogan inglese, il cui senso è stato riportato anche nello slogan spagnolo, è:

Probabilmente Dio non esiste. Smettila di preoccuparti e goditi la vita.

Invece, lo slogan negli Stati Uniti è diventato:

Perché credere in Dio? Sii buono per amore della bontà.

In Australia, dove la campagna è stata bloccata, lo slogan era:

Gli atei dormono la domenica mattina

In Italia, il messaggio della campagna è:

La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno.

Ci sono state delle reazioni da parte della Chiesa cattolica. Il cardinale Paul Poupard ha detto che l’iniziativa è ridicola e stupida, e Monsignor Gianfranco Ravasi l’ha definita “una carnevalata, opera di un ateismo non pensante”.

E voi, che ne pensate di questi slogan?

7 gennaio 2009

Anno nuovo, vita nuova


(foto da Internet)

Cari allievi, l’anno nuovo ci ha portato, insieme alla solita riflessione sul passo del tempo, una valanga di buoni propositi: chi vuole iniziare un corso, una dieta, una nuova attività, chi vuole iniziare o finire una storia d’amore; chi vuole cambiare lavoro, chi vorrebbe cercarne uno… Ma bisogna stare attenti, giacché secondo l’organizzazione britannica Mind contro le malattie mentali, promettere a se stessi di cambiare o di migliorare qualcosa a partire dall’inizio dell’anno può alimentare le delusioni. La ragione è che gli obiettivi che ci si pongono sono difficili da realizzare e quando essi non vengono raggiunti aumentano i sensi di colpa e la sensazione di fallimento.

Quello che sì si può fare, invece, è fare piccole cose semplici che ci mettano di buon umore, come essere più in contatto con la natura, aiutare gli altri o fare qualche attività fisica.

E voi, quale sport preferireste praticare? Vi invitiamo a leggere il post che abbiamo pubblicato sul lessico sportivo. Il vostro manuale vi propone il fitwalking come sport. Il fitwalking è stato definito come “l’arte di camminare”. Secondo la pagina di fitwalking ci sono tre categorie di questo sport:

Life Style
In questa famiglia si trovano coloro che guardano al fitwalking principalmente come momento di svago. Sono le persone che amano passeggiare, muoversi a piedi in luoghi e situazioni varie. Non hanno mire particolari sotto l’aspetto prestativo ma sono attratti dalla filosofia di vita legata al camminare.

Performer Style
Il performer style coinvolge invece gli appassionati del fitwalking che aggiungono alle motivazioni del life style un interesse per gli aspetti di fitness. Amano affinare al meglio la tecnica di cammino e praticare il fitwalking quale attività motoria di tipo allenante. Pur in presenza di uno spirito sportivo non sono agonisti ad ogni costo, ma ricercano il miglioramento delle proprie capacità fisiche, dell’efficienza di camminatori veloci e resistenti. Chi pratica il performer style è attento al lato del benessere fitness (forma fisica) dell’attività, con particolare rilevanza verso gli aspetti estetici e fisici (dimagrimento, tonicità muscolare, rilassatezza psicologica, efficienza fisica in genere). Pratica volentieri anche il fitwalking indoor (camminando sul tapis roulant) e ama misurare a volte il proprio grado di preparazione ed efficienza.

Sport Style
Lo Sport Style coinvolge soggetti sportivi. Appassionati che amano il confronto della performance fatta sia in allenamento sia in gara. Si preparano specificatamente, partecipano regolarmente ad eventi o affrontano sfide personali (tipo lunghe camminate con obiettivi di tempo) allenandosi quotidianamente. Sono persone che hanno trovato nel fitwalking un tipo di sport adatto al loro attuale livello fisico, senza dover rinunciare alla voglia di misurarsi con se stessi e con gli altri.

Quali di questi stili vi piacerebbe di più praticare e perché?

1 gennaio 2009