15 novembre 2007

Bookcrossing nella Scuola di Alzira


(foto dal sito di bookcrossing di Marsiglia)

Volete liberare i vostri libri? Le nostre colleghe Amalia Santana e Consuelo Rubio, insegnanti d'inglese della E.O.I. di Alzira hanno avviato questa interessante iniziativa: il Bookcrossing. Sul sito italiano di bookcrossing leggiamo:
Ma cos‘è il Bookcrossing?
Consiste nella liberazione di libri allo scopo di poterne seguire il viaggio attraverso i commenti di coloro che li ritrovano. Bookcrossing.com è il sito che rende possibile tutto ciò.

Da quando esiste il Bookcrossing?
L‘idea esiste dal marzo del 2001 mentre il sito è stato pubblicato il 1 aprile del 2001. Nei primi 11 mesi si sono iscritte circa 100 persone al mese. Nel marzo del 2002 venne pubblicato un articolo sul bookcrossing su Book-Magazine che attirò l‘attenzione dei media. Da allora ogni giorno si iscrive una media di 300 persone e il numero è in continuo aumento.



Chi partecipa?
Fino ad ora (alla data del 11.04.2006) ci sono 456,939 iscritti, che hanno registrato 2,921,975 libri. Sono rappresentate tutte le fasce di età.

Dove viene fatto?
Il BookCrossing è un‘attività globale, con iscritti in più di 130 paesi – dall‘Antartide fino allo Zimbabwe. La maggior parte degli iscritti si trova negli USA. La comunità europea cresce di giorno in giorno. I libri non conoscono frontiere e spesso vengono rilasciati durante viaggi...

Come funziona?
I libri vengono registrati in questo modo: durante la registrazione il sistema assegna ad ogni libro un numero univoco (il BCID), questo dev'essere riportato sul libro (tramite un etichetta o a mano). Basandosi su questo numero chi ritrova il libro lasciato in libertà può registrarne il ritrovamento e seguire il percorso del libro. Può aggiungere un commento in modo che chi lo ha rilasciato sappia che fine ha fatto il libro. Dopo averlo letto (ma non è obbligatorio!) può rilasciarlo nuovamente in libertà su una panchina, su un treno, in un bar ecc.

Perchè farlo?
Il BookCrossing è un miscuglio di spirito d’avventura, letteratura e anche generosità che molte persone trovano irresistibile. Alcuni lo vedono come una versione moderna dei messaggi nella bottiglia o dei bigliettini attaccati ai palloncini. Altri lo concepiscono come il tentativo di creare un enorme biblioteca aperta e in viaggio.

Quindi mi devo separare dai miei amati libri?
Sì e no. A volte esistono libri che abbiamo letto e sappiamo che non rileggeremo mai. E’ un peccato buttarli ma in casa ingombrano. Questi sono i libri predestinati ad essere liberati. Oppure esistono libri che ci sono così tanto piaciuti e che avremmo voglia di far leggere a tutto il mondo. Alcuni Bookcrosser comprano delle copie economiche di questi solo allo scopo di liberarli.

Il sito in Spagna: http://www.bookcrossing-spain.com/

Adesso anche nella nostra scuola c'è una zona scambio dove potete lasciare o prendere dei libri!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Interessante iniziativa, ma che ne dicono gli scrittori? e gli editori?

Xelo ha detto...

Il bookcrossing promuove la lettura, e non credo sia contro gli scrittori ed editori, ma questa è un'opinione personale. I libri sono stati comprati prima di liberarli, cioè, di donarli. Anche le biblioteche prestano i libri. Cosa ne dicono gli scrittori e gli editori? Io non lo so, ma se Lei ha delle informazioni su questo punto, ci farebbe piacere conoscerle. Grazie del commento.