19 settembre 2007

Il ritorno de Le Bambole: Mario Bellini e Oliviero Toscani


(fotografie della nuova pubblicità de Le Bambole, scattate da Oliviero Toscani)

Le Bambole è una storica collezione di imbottiti premiata nel 1979 con il Compasso d’Oro e creata dall’architetto e designer Mario Bellini. Dopo 35 anni, il designer ha alleggerito la struttura de Le Bambole e B&B ne ha fatto una riedizione. Le poltrone formano parte della Collezione permanente del MOMA di New York.



(foto tratte da Internet)

Mario Bellini è autore di moltissime opere importanti, fra cui segnaliamo il Nuovo Parco Scientifico Tecnologico di Genova, il Museo di Arti Islamiche al Museo del Louvre di Parigi (in costruzione), il Museo della Città di Bologna, il Centro terziario a Düsseldorf, il Yokohama Business Park di Yokohama (Giappone), un parco di Verona o la costruzione del Centro Culturale di Torino, fra tante altre.

(Progetto del Centro Culturale di Torino, di Bellini. Immagine da Internet)

E’ stato lo stesso fotografo del 79, il sempre provocatorio Oliviero Toscani a fare la pubblicità de Le Bambole. Infatti, la pubblicità del 79 non lasciò indifferente a nessuno: la modella Donna Jordan (madre di Kate Moss) appariva a seno nudo adagiata sulla poltrona Bellini. Ma cos’è più provocatorio, il testo o la fotografia? Leggiamo: “… bambole che passano… su BAMBOLE che restano”. Voi cosa ne pensate?


(Immagine della pubblicità de Le Bambole degli anni settanta. Tratta da Internet)

Di Oliviero Toscani leggiamo su Wikipedia:

Fotografo italiano, figlio del primo fotoreporter del Corriere Della Sera, è nato a Milano e ha studiato fotografia e grafica alla Kunstgewerbeschule di Zurigo dal 1961 al 1965. Conosciuto internazionalmente come la forza creativa dietro i più famosi giornali e marchi del mondo, creatore di immagini corporate e campagne pubblicitarie attraverso gli anni, per Esprit, Chanel, Fiorucci, Prenatal. Come fotografo di moda ha collaborato e collabora tuttora per giornali come Elle, Vogue, GQ, Harper's Bazaar, Esquire, Stern ect., nelle edizioni di tutto il mondo. Dal 1982 al 2000 (18 anni), ha fatto della Benetton una delle marche più conosciute al mondo, creando per questa ditta l'immagine di marca, la sua identità e strategia di comunicazione, sviluppando anche la sua presenza online; creando anche Playlife, il ramo sportivo della Benetton. Nel 1990, ha ideato, creato e diretto Colors, il primo giornale globale al mondo, facendone un giornale di culto, seguito e copiato da tutte le avanguardie nel mondo della comunicazione. Nel 1993, ha concepito inventato e diretto Fabrica, il centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna, facendo progettare la sede dall'architetto giapponese Tadao Ando. Fabrica, sotto la direzione di Toscani, ha prodotto progetti editoriali, libri, programmi televisivi, mostre ed esposizioni per United Nations, UNCRH, La Repubblica, Arte, MTV, RAI, Mediaset, e films che hanno vinto tre premi della giuria a Cannes e al Festival del Cinema di Venezia.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Le Bambole sono senz'altro un pezzo storico del design italiano e siamo tutti orgogliosi del loro posto al MOMA, ma sono anche un imbottito fra i più scomodi che siano mai stati prodotti. Oliviero Toscani, che già nel lontano '79 puntava la sua strategia di autopromozione sulla provocazione, lo fa ancora adesso, imperterrito ed incurante di flop e gaffes come in occasione della recente campagna contro l'anoressia, una topica davvero clamorosa.
http://guide.dada.net/arte_moderna/interventi/2007/11/311995.shtml

saluti
Vilma Torselli

Tommaso Basilio ha detto...

Donna Jordan non è affatto mamma di Kate Moss. Ha una figlia di nome Kate ma il cognome è Ballo.