Tra i primi a sperimentare le diapositive colorate, realizzò ritratti fotografici e paesaggi di carattere naturalistico, rivoluzionò le scenografie teatrali della Fenice di Venezia e di altri teatri, rivoluzionò i sistemi di illuminazione del palcoscenico e allestì l'intero ciclo wagneriano dell'Anello dei Nibelunghi in un unico spettacolo. Abitava a Venezia a palazzo San Gregorio, dove ora c'è il museo.L'azienda Pallucco ha prodotto le bellissime lampade che vedete sopra, disegni di Fortuny di 1907. Inoltre, il Museo Fortuny di Venezia forma parte dei Musei Civici Veneziani. Qui potete vedere alcuni dei suoi tessuti e abiti.
Le stoffe vengono ancora oggi realizzate sulla base dei disegni originali dalla fabbrica veneziana "Tessuti Artistici Fortuny S.p.A." che si trova alla Giudecca. Fortuny operò una vera e propria resurrezione dei costumi autentici dell'antica Grecia che disegnò sui modelli originali per Isadora Duncan.
Si rifece ai disegni orientali degli arazzi medievali e ai dipinti del rinascimento veneziano per trarne motivi per le sue stoffe, i suoi costumi teatrali ed i suoi abiti alla moda.
9 febbraio 2007
Le lampade di Mariano Fortuny e Pallucco
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