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18 aprile 2008

Il Salone del Mobile della Triennale

Se siete per caso a Milano in questi giorni, non mancate all'appuntamento con il Salone Internazionale del Mobile della Triennale. Nel Salone si possono visitare, fra altre, le seguenti mostre:


In mostra anche la magnifica sedia Emeco, firmata Sottsass, adesso ammorbidita, colorata e anche ridimensionata.

(foto da Internet)

19 gennaio 2007

Achille Castiglioni

(foto da www.moma.org)

Achille Castiglioni (Milano,1918- Milano, 2002) architetto e designer, si dedica fin dal 1940 alla sperimentazione sul prodotto industriale insieme ai fratelli Livio e Pier Giacomo. I loro interessi si rivolgono all’Urbanistica, all’Architettura e al Design, svolgono un’attività di ricerca sulle forme, le tecniche e i materiali nuovi, tendente alla realizzazione di un processo di progettazione integrale. E' tra i fondatori dell’ADI (Associazione per il Disegno industriale) ed ha avuto numerosi riconoscimenti: nove Compassi d’Oro, Gran Premio della Triennale di Milano, Membro d’Onore del “Comitee of Advisors” all' Art Center College of Design di Pasadena in California e di Montreaux in Svizzera, Membro d’Onore del Faculty of Royal Designers for Industry della Royal Society of Art di Londra, Laurea Honoris Causa dal Royal College of Art di Londra, Premio “The Chartered Society of Designer” di Londra, Premio “Primavera del Design” dal Dipartimento di Cultura di Catalunya, Premio “Art sur Table” dal Conseil National des Arts Culinaires di Parigi, Premio “IF Design Wettbewerb” dal Industrie Forum Design di Hannover, Premio “Longevity-Lanlebigkeit” dal Design Center di Stoccarda, “Premio Domus/INARCH 1998” alla carriera da INARCH, Premio “Targa d’Oro Unione Italiana per il Disegno” dalla Facoltà di Architettura di Genova, Laurea Honoris Causa in Disegno Industriale dal Politecnico di Milano.Tra il 1984 e il 1986 viene allestita una sua mostra personale organizzata dal Museum fur Angewandte Kunst di Vienna, poi ospitata nei maggiori musei europei (Berlino, Milano, Zurigo, l’Aia, Madrid e Parigi). Nel 1995 viene organizzata una mostra personale “A la Castiglioni” a Barcellona, che diventa itinerante in tutto il mondo ( a Milano, a Bergamo, al Vitra Museum di Weil am Rhein , al MoMA di New York, a Tokyo, a Niitsu, a Breda). Il nome di Castiglioni è associato a un vastissimo numero di oggetti: apparecchi illuminanti (per Flos); radio, apparecchi stereofonici (per Brionvega); arredi (per Cassina, De Padova, Driade, Moroso, Poltrona Frau, Zanotta); oggettistica per la tavola (Alessi, Danese).

Castiglioni ha anche svolto un’intensa attività professionale nel campo degli allestimenti e viene ricordato per gli spettacolari allestimenti realizzati in tutto il mondo.

(Informazione tratta dal sito della Triennale di Milano)

8 gennaio 2007

Il caminetto



Speriamo che la Befana vi abbia portato tanti bei regali! Innanzitutto vi consigliamo di leggere l’interessantissimo post di Cristina (Pomi d'ottone e manici di scopa) sulla storia di questa strega buona che scendeva di notte dal camino... Noi invece oggi vi vogliamo parlare proprio di questo, del camino.


Non si conosce esattamente il momento della nascita del camino come lo conosciamo oggi. E’ possibile che il predecessore del camino sia stato il forno del pane, oppure la fornace per fondere i metalli o cuocere le ceramiche. Nell’antichità il focolare rappresentava il simbolo della casa e della famiglia che si radunava intorno ad esso, e i romani lo conoscevano con il nome di atrium, ossia la stanza principale della casa nel cui centro ardeva il fuoco e che aveva un foro sul soffitto per l’uscita del fumo.

Il camino rustico è quello più semplice, usato tradizionalmente come cucina e messo in mezzo alla stanza principale oppure addossato ad una parete. I camini medioevali di monasteri e conventi sono di stile gotico, ma questo stile non abbonda in Italia, dove i camini conservano una struttura semplice e sobria. E’ dal Quattrocento al Cinquecento che i camini italiani cominciano ad avere delle fioriture artistiche. Nel Rinascimento, la cappa dei camini raggiunge persino i soffitti e lega il pavimento in un unico monumento con decorazioni fatte in stucco e di colore bianco o dorato. Il camino del Barocco (dal Seicento al Settecento) ha delle forme ampollose, spesso arricchite con figure allegoriche o mitologiche. Verso la fine del Settecento arriva lo stile neoclassico e i camini diventano di nuovo semplici e con linee diritte.
Oggi, il camino si è evoluto grazie alla tecnologia ed è diventato più efficiente e funzionale, anche se di solito è rimasto un metodo di riscaldamento alter
nativo o complementare.
C'è comunque qualcosa di magico nel contemplare il fuoco, a volte ipnotico, del camino, non è vero?

(tutte le foto tratte da diversi siti di Internet)