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6 maggio 2009

Finalmente tornano le api in Pianura Padana

(foto da Internet)

Quando andate a fare una gita in campagna, quanti insetti vedete o sentite?
Forse a volte ci danno un po' fastidio, ma ne abbiamo tanto bisogno. Le api, per esempio, sono alcuni degli insetti che stanno scomparendo p
er colpa dei veleni e l'ambiente se ne risente. La prova che tutto può migliorare è proprio questa: soltanto da settembre sono proibiti alcuni pesticidi usati in agricoltura e il risultato è che l'apicoltura della Pianura Padana è in ripresa. Secondo il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, "le api hanno vinto i giganti delle multinazionali".
E voi, ricordate quando eravate bambini e andavate in campagna? credete che sia cambiata qualcosa ? Cosa pensate che si possa fare per migliorare l'ecosistema?

9 febbraio 2009

400 anni sotto il segno di Galileo

(Galileo Galilei in un ritratto da Ottavio Leoni. Musée du Louvre. Immagine da Internet)

In occasione dei 400 anni delle prime osservazioni astronomiche di Galileo Galilei con il cannocchiale, sono state organizzate in tutto il mondo numerosissime iniziative e manifestazioni sull'astronomia e sul lavoro di Galilei, padre del metodo scientifico moderno. Ci partecipano 135 paesi e la presentazione ufficiale dell'Anno internazionale dell'Astronomia è avvenuta il 15 gennaio 2009 a Parigi nella sede dell'UNESCO. Alcune delle manifestazioni sono:
Potete consultare altri eventi qui.
Altre informazioni d'interesse:


E inoltre, in seguito potete vedere il servizio del tg1 su questo ritratto di Galileo:

1 ottobre 2008

La cefalea degli amanti


(foto da stock)

Il vostro partner ha sempre mal di testa? Allora dovete essere attenti giacché secondo l'indagine svolta di Lorenzo Pinessi, neurologo dell'ospedale La Molinette di Torino, lo stress psicologico e lo sforzo fisico durante un rapporto clandestino possono scatenare un tipo specifico di cefalea, la "cefalea degli amanti". Potete leggere l'articolo qui.
E voi, che ne pensate? Secondo voi è uno studio serio? Vi è mai capitata una cosa del genere?

6 maggio 2008

Il cibo spazzatura e la violenza


(foto da stock)

Secondo una ricerca dell'Università di Oxford, mangiare cibo spazzatura rende violenti. Si tratta di u
n'alimentazione malsana, troppo calorica, zuccherata o gassata. Questa è la conclusione della ricerca che ha studiato l'alimentazione di mille giovani detenuti in diversi riformatori britannici.

Inoltre, i ricercatori affermano che i giovani alimentati in maniera sana riducono di un terzo gli attegiamenti violenti.
E voi, amate questo tipo di cibo oppure no? Sareste disposti a rinunciare al cibo spazzatura? Potreste farne a meno delle bibite zuccherate e gassate, degli hamburger, delle pizze industriali?

21 aprile 2008

Siete gufi o allodole?

(foto da stock)

Siete più stanchi del solito? La primavera è arrivata da un po' e anche il cambiamento dell'ora legale. L'orologio biologico va
in tilt e di colpo arrivano l'irritabilità e la stanchezza. Ma non tutti soffrono allo stesso modo, quelli che hanno l'orologio biologico spostato in avanti, i gufi, soffrono di più delle allodole, cioè, chi si alza sempre presto al mattino.
E voi, volete sapere se siete gufi, allodole o intermedi? Fate questo test, anche se sicuramente sapete già a quale gruppo appartenete...o no?

15 dicembre 2007

Le relazioni tossiche

(Fotografia di Matthew Barney, da http://sfluxe.com)

Meglio accompagnati? Non sempre, sembra. Secondo le conclusioni del lavoro di Roberto De Vogli e un gruppo di ricercatori dell’University College di Londra che ha studiato le qualità delle relazioni personali (con un campione di oltre 9.000 persone), vivere relazioni difficili comporta un aumento del rischio cardiovascolare. Cioè, le emozioni possono influire sulla salute del cuore. Ma la cosa curiosa è che uno dei fattori più importanti è lo stress nei rapporti di coppia, giacché questo attiva emozioni forti, come l’ansia, che ha delle conseguenze molto negative sull’organismo. Gli autori dello studio affermano infatti che “depressione, bassa autostima e rabbia esercitano un’influenza sulle malattie cardiovascolari attraverso il continuo logorio di organi e tessuti causato dall’alterazione di funzioni autonome, cambiamenti neuroendocrini, disturbi coagulativi e risposte immunologiche e infiammatorie”. Ne soffrono particolarmente le donne che non manifestano i propri sentimenti, soprattutto se il partner ha un atteggiamento particolarmente ostile nei litigi. Durante i dieci anni dello studio, i ricercatori hanno concluso che le donne che reagiscono in questo modo hanno una probabilità di morire quattro volte maggiore rispetto a quelle che sono in grado di esprimere le proprie ragioni. E voi, cosa ne pensate?


30 ottobre 2007

I funghi porcini

(foto da stradadelfungo.it)

Se vi piacciono i funghi porcini, siete fortunati, giacché questa è la stagione in cui possiamo trovarli più facilmente a tavola. La denominazione di Porcino è attribuita a quattro specie di boleti. Leggiamo su funghiporcini.it:
Esistono 4 specie conosciute con il nome di "porcino":

  • Boletus edulis, e le sue varietà albus e citrinus, il porcino propriamente detto. Ha cappello color biancastro, ocra, marrone ... con superficie più o meno umida

  • Boletus pinicola o Boletus pinophilus, di notevoli dimensioni, non molto frequente e con il cappello rosso fulvo talvolta leggermente vellutato. Compare fin dalla primavera

  • Boletus aereus, piuttosto tozzo nel gambo, con il cappello marrone scuro, da cui derivano i nomi di bronzino, moreccio, ceppatello, porcino nero. Tipicamente mediterraneo, predilige i boschi dellíItalia centro-meridionale

  • Boletus reticulatus, così denominato per le diffuse screpolature che si formano sul cappello, a mo' di reticolo. E' più raro dei precedenti
Adesso vi proponiamo di guardare questa ricetta di questa ricetta di IncucinaTV fatta con i funghi porcini e questo video sui porcini in Liguria:

29 giugno 2007

Luca Pacioli e "Il libro di magia più antico del mondo"

(Immagine da ritrattopacioli.it)


Abbiamo letto sul giornale spagnolo El País che il matematico statunitense David Singmaster (noto per avere risolto il cubo di Rubik) ha scoperto quel che è stato chiamato “il libro di magia più antico del mondo”, un libro di prestidigitazione del Rinascimento. Un articolo simile è stato pubblicato da The Guardian.

Ma questo non è del tutto vero. Quello che ha fatto Singmaster è promuovere la traduzione all’inglese del libro di Luca Pacioli, De viribus quantitatis (sul potere dei numeri), che, a quanto dicono gli articoli sopra citati, è stato scoperto recentemente nell’Università di Bologna.

De viribus quantitatis è uno dei libri del matematico italiano Luca Pacioli. Infatti, questo libro non era occulto, e Carlo Pedretti, esperto in storia dell’arte aveva già studiato il volume nel 1954.

La notizia di questa "scoperta" avrà probabilmente qualcosa a che vedere con il fatto che la traduzione sia stata incaricata dal Conjuring Arts Research Centre in New York, e che prevede un favoloso incasso con la pubblicazione di questo manuale... una vera e propria magia!

Il libro fu scritto da Luca Pacioli in italiano fra il 1496 e il 1508, e si tratta di un libro su “ludi matematici”. Leggiamo su Wikipedia:

È stato messo in evidenza come Luca Pacioli oscilli tra due concezioni antitetiche della matematica: una di natura pratica e l’altra di natura speculativa, in rapporto alla quale egli non esita ad aderire alle suggestioni mistico-magiche del platonismo umanistico. Si rivelerebbero in questo i limiti della sua preparazione scientifica.

In realtà l’opera di Luca Pacioli va vista nel contesto culturale del Rinascimento italiano. Pacioli non è - come vistosamente non lo è il suo contemporaneo Girolamo Cardano e come non lo sarà, più tardi, neppure Keplero - un matematico in senso stretto; egli stesso dichiara che per scienza matematica si deve intendere la somma di aritmetica, geometria, astrologia, musica, prospettiva, architettura e cosmografia.

È questa summa di saperi e di rimandi concettuali tra essi che lo incuriosisce e lo affascina. I rapporti con la nascente classe mercantile a Venezia, a Firenze, a Milano, a Roma e nelle molte altre città italiane dove ebbe modo di insegnare, ma anche la frequentazione di famosi artisti del tempo che lo mettono al corrente della pratica della pittura e dell’architettura, lo sollecitano ad esplorare - con la stessa curiosità e senza avvertire alcuna frattura concettuale - i rapporti tra matematica applicata e matematica teorica.






Illustrazioni di Leonardo Da Vinci per il De Divina Proportione di Luca Pacioli (1498)

Uno dei libri più importanti di Pacioli è "De divina proportione", dedicato al rapporto aureo, e che contiene al suo interno delle splendide illustrazioni disegnate da Leonardo da Vinci. Questo libro, oltre a essere un testo di matematica, è anche un trattato di pittura, e rivela attraverso il rapporto aureo, le armonie delle forme. In questo modo, le sue proprietà diventano accessibili a tutti gli artisti.

L'enigmatico dipinto che rappresenta Luca Pacioli è un'opera attribuita a Jacopo de Barbari che si conserva nella Pinacoteca del Museo Capodimonte di Napoli.

Potete inoltre visitare la Fondazione che ha il nome di questo illustre matematico, la Fondazione Luca Pacioli.

15 giugno 2007

L'astronave europea per il turismo spaziale

(foto da Repubblica)

Vi piacerebbe fare una gita tra le stelle? Avete soltanto bisogno di 200.000 euro. La Astrium è un'astronave europea pensata per il turismo spaziale e vuole dare il via a questo business entro il 2012. Il jet potrà partire da qualsiasi aeroporto ed è coperto di oblò per poter ammirare l'universo. I tour saranno da un'ora e mezza e sono compressi nel prezzo tre minuti da trascorrere fluttuando a gravità zero. Un vero affare!


29 maggio 2007

Il sole che fa male


(foto da Internet)
Il cambiamento climatico è la ragione del degrado di molte chiese, monumenti e palazzi storici. L'Istituto di scienze dell'atmosfera e del Clima-Isac del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna ha coordinato il progetto Noah's Ark della Commissione europea, con la collaborazioni di molti enti di ricerca, e secondo le loro conclusioni, ci sono numerose previsioni di rischio: l'erosione dovuta alla pioggia, l'incremento del fenomeno di cristallizzazione di sali che danna i materiali porosi come i mattoni, l'inquinamento e la temperatura media annuale.
Nel bacino del Mediterraneo, in particolare in Sicilia e nel sud della Spagna, l'effetto della radiazione solare sui materiali lapidei continuerà ad avere conseguenze importanti, e questo effetto coinvolgerà interamente tutto il sud e il centro d'Europa. Quanto tempo ci resta?

18 maggio 2007

Leonardo Fibonacci


Leonardo Fibonacci (1170-1250) fu un matematico pisano che contribuì alla rinascita delle scienze esatte in questo periodo. Per approfondire nei suoi studi matematici, soggiornò in Cabilia (Algeria), dove studiò aritmetica, e in Turchia. Fu lui l'introduttore delle nove cifre in Europa, chiamate da Fibonacci, cifre indiane. Nel suo libro, Liber abbaci, scrive: Gli indiani usano nove figure: 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1 e con queste, assieme al segno 0, che gli arabi chiamano cephirum, scrivono qualsiasi numero.

Lo zero era diventato cephirum in latino ( traduzione della corrispondente parola araba sifr, in italiano diventata cifra) , che diventerà a sua volta zefiro e poi, nel dialetto veneto, zero. Fu anche lui chi introdusse, con poco successo, la barretta delle frazioni (nota al mondo arabo prima di lui). Ma Fibonacci è conosciuto soprattutto per la sequenza di numeri da lui ideata e conosciuta, appunto, come successione di Fibonacci): 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, .... in cui ogni termine, a parte i primi due, è la somma dei due che lo precedono. Questa struttura è presente in alcune forme della natura, come ad esempio nello sviluppo delle spirali delle conchiglie.

Infatti, Fibonacci utilizza questa successione nella strutturazione degli elementi architettonici della residenza di Federico II in Puglia, dove ci lavorò come matematico. Se vi interessa questo personaggio, vi invitiamo a visitare la pagina dell'Università Bocconi.

( foto da internet)

16 maggio 2007

Ridere fa bene

(foto da Internet)

Le risate guariscono? Sappiamo che l'ottimismo aiuta a guarire più in fretta, ma è stata la ricerca della Dottoressa Alessandra Angrisani a confermarlo. Questa psicologa italiana, dopo tre anni di ricerche, ha dimostrato che i pazienti sottoposti a terapie del dolore mediante un gruppo di clown-dottori hanno meno complicazioni post operatorie del resto. Questa ricerca è stata presentata al primo convegno internazionale della Federazione clown dottori di Sanremo. E voi, cosa ne pensate? Il buon umore aiuta? Se questo tema vi interessa, potete leggerene un articolo su Newton.

14 maggio 2007

La neve, come non l'avete mai vista







Queste sono alcune delle fotografie scattate da Kenneth G. Libbrecht, del California Institue of Technology con uno speciale fotomicroscopio che ci mostra la simmetria dei cristalli di neve. Se volete saperne di più, cliccate qui.

10 maggio 2007

Bioetica, progetto e bambole


“MyBio”: un progetto essenzialmente didattico dove, a speciali pupazzi dalle sembianze umane, è affidato il ruolo di mediatori pedagogici per bambini.

E poi ci sono designer che scelgono percorsi al limite, quindi solitari, indagatori prima ancora che curiosi, affascinati, se non morbosamente attratti, dalle zone oscure dello scibile umano, grigie come quel fumo di Londra diventato familiare per Elio Caccavale, partito da Napoli nove anni fa – bye bye San Gennaro – perché la St. Martins lo vuole tra i suoi docenti.

Nel territorio progettuale da lui presidiato si incrociano, e mai questo verbo fu più indicato, uomini e maiali. Nella patria di George Orwell, il nostro prefigura e progetta una “fattoria degli animali” al contrario: in luogo di maiali che si umanizzano, ipotizza un futuro prossimo dove “ognuno di noi avrà organi di ricambio personalizzati” da recuperare dal porcello.
Questo è lo scenario in cui si innesta il progetto “Utility Pets”.
Piace a Elio Caccavale indugiare in ruoli progettuali così borderline da non riuscire a ingabbiarli in una definizione accettabile. Lavorando egli a stretto contatto con bioingegneri, tentiamo l’azzardo chiamandolo biodesigner, considerando che è sempre buona norma non lasciare troppo soli gli ingegneri nel loro operare.
E lui non solo non li perde mai di vista, ma intreccia il suo lavoro a doppio filo anche con esperti di scienze dell’educazione e studiosi di bioetica per mettere a punto “myBio”: un progetto essenzialmente didattico dove, a speciali pupazzi dalle sembianze umane, è affidato il ruolo di mediatori pedagogici per bambini delle scuole elementari.



Preliminare al progetto “myBio” è la fase di ricerca, e in questo step Elio esprime al meglio il suo lucido disincanto di ricercatore puro. Raccoglie meticolosamente educational doll normalmente usate nelle scuole, negli ospedali e nei distretti di polizia. Bambole calve, in grado di stabilire innocenti complicità con bambini sottoposti alla chemioterapia; pupazzi antropomorfi, per aiutare i minori e la polizia a indagare dove e come è stata compiuta violenza su di loro. E ancora: simulacri di donne tabagiste gravide, con tanto di feto intossicato: “Smokey Sue Smokes for Two” recita la didascalia. E poi, ancora, bambole cieche, dializzate, pupazzi affetti dalla sindrome di Down.

Elio Caccavale studia, cataloga e travasa le conoscenze acquisite in una collezione di “esseri” le cui forme astratte nulla concedono al glamour. Inseriti in un percorso narrativo, essi veicolano con delicatezza ai bambini concetti legati alla biotecnologia, alla donazione di organi, alla clonazione e tutto quanto la ricerca medico-scientifica ci proporrà da qui a dopodomani. Dodici sono i “myBio” creati finora.

Della numerosa famiglia segnaliamo “myBio xenotransplant boy & pig”: l’esemplificazione della donazione d’organi tra animale e uomo.



Cose futuribili? Non si può certo dire, visto che Elio ha avuto modo di conoscere e interrogare il primo paziente che ha goduto temporaneamente delle funzioni del fegato di un maiale geneticamente modificato.

Elio Caccavale lavora per i bambini, ma, contemporaneamente, pensa a noi. Il suo lavoro getta un fascio di luce sulle nostre inquietudini esistenziali. Compito di ogni designer è progettare il futuro ed è in qualche misura rassicurante sapere che Elio vigila e lavora sulle frontiere del nostro biofuturo.

(Articolo e foto da abitare.it)