Latte, detersivo o pasta alla spina, sono alcuni dei prodotti sfusi che possiamo comprare. Le confezioni incidono fino al 30% sul prezzo e inquinano l’ambiente, passando direttamente dal supermercato alla pattumiera. Per farne a meno, sono arrivati i prodotti sfusi, come il latte. Ma bisogna ricordare, però, che il latte crudo, lo si deve bollire, giacché non è pastorizzato.
Un meme è, secondo il dizionario De Mauro “un elemento regolante i comportamenti degli individui di una collettività della stessa specie trasmesso non per via genetica ma per via culturale, attraverso apprendimenti imitativi”. La parola è stata coniata da Richard Dawkins nel suo libro Il gene egoista, e identifica il meme come una parte di un’idea, una lingua, una melodia, un’abilità, un valore morale o qualsiasi cosa che possa essere imparata e trasmessa. Così come esiste l’evoluzione genetica, esiste l’evoluzione memetica, il che significa che la trasmissione di idee, lingue o melodie non avviene senza mutazioni, come succede con i virus.
Il nostro collega Gianpiero di Chiodoschiacciachiodo ci ha fatto arrivare un meme, inviatogli a sua volta dai redattori di Les ales de Pegàs. Questo meme vuol fare conoscere la situazione delle materie classiche nei licei spagnoli, materie che sono a rischio.
La cultura classica è la base della nostra cultura, dell’arte, dell’architettura, e delle nostre lingue. La medicina, la botanica, il diritto, la chimica, la fisica, la matematica, continuano ad usare termini in latino o in greco. Cosa avrebbe fatto Darwin per classificare le specie senza? E Linneo? L’universalità di queste nomenclature ha aiutato scienziati, studenti e profani a conoscere il mondo.
Riceviamo la petizione e la firmiamo. L’abbiamo letta punto per punto e condividiamo quanto segnala. E non solo, perché noi, insegnanti di EOI della Comunitat Valenciana, siamo in questi momenti in una situazione simile. Conselleria ha aumentato la ratio di allievi che ci devono essere in un gruppo per aprirlo, o meglio, per non farlo sparire. Questo vuol dire che nelle scuole piccole spariranno lingue che adesso abbiamo la fortuna di poter imparare, come il tedesco, il russo, l'arabo, il portoghese, il cinese, il francese, il valenzano, lo spagnolo per stranieri, e, come no, l'italiano. La cultura non interessa ai poteri pubblici, e la crisi è una buona scusa per eliminare ciò che dà fastidio o che non dà un reddito elettorale.
La comunità educativa valenzana ha spesso protestato contro la politica educativa della Conselleria, e visto che negoziare si è avverata un'impresa difficile, alcuni collettivi di insegnanti hanno cercato di fare più visibili le loro proteste, con manifestazioni, lettere di protesta, o come nel caso dell'IES di Monforte del Cid (Liceo pubblico), appendendo la fotografia del Conseller d'Educació Font de Mora a testa in giù (come il ritratto di Filippo V a Xàtiva). Conselleria ha minacciato il Centro e ha aperto un'inchiesta.
E voi, cosa ne pensate di tutto questo?
Inoltriamo, come ci hanno detto che si deve fare, questo meme a quattro blog amici:
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Campagna Abiti Puliti denuncia le violazioni dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della ditta DESA in Turchia, che produce articoli di pelle per diverse firme di lusso, soprattutto per l’italiana Prada, ma anche per altre come Mulberry, Louis Vuitton, Samsonite, Marks&Spencer o El Corte Inglés. I sindacati turchi hanno iniziato un’azione di protesta internazionale contro Prada. Le proteste hanno avuto luogo a Madrid, Barcellona, Bilbao, Vitoria, Valenza, Londra, Parigi, Milano e Istambul.
Nicole Farhi racconta: "Le condizioni nelle tre fabbriche turche della DESA sono pessime: i salari sono molto bassi, le ore di lavoro eccessive, le condizioni di salute e sicurezza insufficienti. I lavoratori denunciano che non ci sono abbastanza servizi igienici per tutti e quelli esistenti sono sudici. L'unica acqua da bere proviene da un buco ricavato nel pavimento del bagno".
"I consumatori potrebbero pensare che spendendo 990 euro per una borsa Nappa Patch di Miu Miu (Prada) - uno dei i modelli prodotti dai lavoratori della DESA - stiano acquistando un prodotto esente da sfruttamento che non cancella la dignità di chi lo produce. Questo caso dimostra che non è così" - sostiene Deborah Lucchetti della Campagna Abiti Puliti.
Se volete firmare la petizione internazionale per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della DESA, cliccate qui.
Il Centro Giacomo Leopardi vi invita alla conferenza L'isola della rugiada divina: storia degli ebrei in Italia, che terrà il professore Claudio Antimi il 6 marzo 2009 alle 19.00h., al Museu de Belles Arts di Valenza (C/S.Pius V, 9).
Grazie agli autori e alle autrici di foto, testi e siti internet che usiamo o riportiamo nel nostro sito. Ricordiamo que questo sito non ha nessuno scopo di lucro.